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DSL - Disturbo Specifico del Linguaggio

I Disturbi Specifici del Linguaggio (DSL) sono condizioni presenti in età evolutiva in cui l’acquisizione delle abilità linguistiche è compromessa sebbene non sia causata da alterazioni neurologiche o sensoriali (sordità o indebolimento dell’udito).

Attorno ai 2 anni di vita in genere il bambino riesce a padroneggiare un centinaio di parole con le quali compone le prime frasi. Verso i 30 mesi si assiste poi a un’accelerazione nell’acquisizione del linguaggio.
Quando sussistono Disturbi Specifici del Linguaggio questa tempistica è alterata.

 

SINTOMI DEI DSL

I bambini interessati da Disturbi Specifici del Linguaggio in genere manifestano:

  • un ritardo nella comparsa e nel successivo sviluppo del linguaggio: a 12 mesi faticano nella comprensione del linguaggio; a 24 mesi producono meno di dieci parole; a 30 mesi non sono in grado di combinarle per pronunciare frasi;

  • frequenti anomalie e errori nell’uso dei suoni delle parole;

Per procedere alla diagnosi di DSL ci si basa su criteri di esclusione così da accertare la differenza tra questo disturbo e altri che potrebbero manifestarsi con sintomi analoghi.

PERCORSO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO

In alcuni casi i Disturbi Specifici del Linguaggio si risolvono nel tempo: insufficienze e ritardi diminuiscono via via che il bambino cresce. Tuttavia, altri disturbi, quale ad esempio la difficoltà nell’organizzare il discorso, possono protrarsi anche in età adulta.

 

Trattandosi di disturbi che si riscontrano in età prescolare, solitamente sono i genitori o gli insegnanti della scuola dell’infanzia a registrare i primi segnali d’allarme. Per una diagnosi accurata è necessario rivolgersi a un'équipe specializzata sullo sviluppo cognitivo e linguistico.