761-disturbi-personalita-tSa-770X450.jpg

Disturbo della Personalità

La personalità è ciò che contraddistingue esattamente ogni individuo.

La personalità viene considerata un insieme di caratteristiche psicologiche profondamente radicate, tendenzialmente stabili, che non si possono contrastare o modificare facilmente, che si esprimono automaticamente nella maggior parte delle modalità di funzionamento della persona.

La personalità si struttura nel corso dello sviluppo e, in età adulta, acquisisce una conformazione stabile e definitiva.

DISTURBI DELLA PERSONALITA'

Qualora i tratti di personalità siano rigidi e non adattivi, e causino una compromissione funzionale significativa o una sofferenza soggettiva, essi costituiscono disturbi di personalità.

La caratteristica essenziale di un disturbo di personalità è, infatti, lo strutturarsi dei tratti di personalità in un modello costante di esperienza interiore e di comportamento e che può coinvolgere l’area cognitiva, cioè le modalità di percepire ed interpretare se stessi, gli altri e gli avvenimenti, l’area affettiva, cioè la varietà, intensità, labilità e adeguatezza della risposta emotiva, l’area del funzionamento interpersonale e l’area del controllo degli impulsi.

Chi soffre di uno di questi disturbi generalmente ha una visione distorta di sé e della realtà circostante, presenta comportamenti e abitudini che deviano da quelli delle altre persone. La persona è inconsapevole che il malessere e l’insoddisfazione deriva proprio dal suo modo di pensare e di agire e attribuisce la causa all’esterno.

unnamed (1)-gigapixel.jpg

Per questo motivo non è la persona stessa a chiedere aiuto ma sono i familiari che decidono di rivolgersi al clinico per comprendere come gestire la situazione. Oppure le persone chiedono aiuto per la risoluzione dei sintomi ansiosi, depressivi o di discontrollo degli impulsi.

TIPOLOGIE DI DISTURBI DI PERSONALITA'

Generalmente, questi disturbi compaiono nella tarda adolescenza o nella prima età adulta.

disturbi di personalità sono raccolti in tre gruppi in base ad analogie descrittive dal DSM-5.

  • Gruppo A, si manifesta attraverso la prevalenza di comportamenti bizzarri o eccentrici;

  • Gruppo B, si manifesta attraverso la prevalenza di comportamenti caratterizzati da alta emotività;

  • Gruppo C, si manifesta attraverso la prevalenza di comportamenti connotati da forte ansia o timore.

 

CARATTERIZZATI DAL COMPORTAMENTO BIZARRO

  • Disturbo paranoide di personalità: chi ne soffre tende ad interpretare il comportamento degli altri come malevolo, e si rapporta perciò con estrema diffidenza e sospettosità.

  • Disturbo schizoide di personalità: chi ne soffre non è interessato alle relazioni sociali, preferendo uno stile di vita solitario e distaccato dagli altri.

  • Disturbo schizotipico di personalità: solitamente è presente un comportamento o aspetto strano, eccentrico, uno scarso contatto con la realtà e un comportamento guidato da convinzioni strane o pensiero magico.

 

CARATTERIZZATI DA UN'ALTA EMOTIVITA'

  • Disturbo borderline di personalità: solitamente chi ne soffre presenta una marcata impulsività ed una forte instabilità sia nelle relazioni interpersonali sia nell’immagine di sé, che determina un’alternanza tra gli estremi di idealizzazione e svalutazione.

  • Disturbo istrionico di personalità: chi ne soffre tende a ricercare l’attenzione degli altri, ad avere un comportamento sessualmente provocante o seduttivo e a manifestare in modo superficiale e teatrale le proprie emozioni.

  • Disturbo narcisistico di personalità: chi ne soffre tende a credere di essere speciale, a ricercare l’ammirazione di tutti, manca di empatia e crede che tutto gli sia dovuto data l’importanza che si attribuisce.

  • Disturbo antisociale di personalità: chi ne soffre è una persona che viola la legge, non rispetta i diritti degli altri, non prova alcun rimorso per aver derubato, danneggiato o maltrattato.

​CARATTERIZZATI DA UNA FORTE ANSIETA'

  • Disturbo evitante di personalità: chi ne soffre tende a evitare in modo assoluto le relazioni sociali per la paura di essere criticato o rifiutato dagli altri, presentando quindi una marcata inibizione.

  • Disturbo dipendente di personalità: chi ne soffre presenta la necessità di essere accudito e questo determina un comportamento sottomesso e dipendente, e la difficoltà a prendere decisioni.

  • Disturbo ossessivo compulsivo di personalità: chi ne soffre presenta una forte preoccupazione per l’ordine, perfezionismo e controllo.

TERAPIA DEI DISTURBI DI PERSONALITA'

Per i disturbi di personalità il trattamento di elezione è la psicoterapia. La psicoterapia ad orientamento cognitivo comportamentale cerca di aiutare la persona a migliorare la consapevolezza della propria condizione, accettare tale condizione, sviluppare abilità relazionali e stili di vita più “funzionali”.

TERAPIA FARMACOLOGICA

Solitamente i farmaci non modificano in alcun modo la struttura di personalità, anche se in alcuni casi possono essere utili per gestire i sintomi ansiosi, depressivi e di discontrollo degli impulsi, che tipicamente si riscontrano in tali disturbi e per facilitare il lavoro psicologico.